UROGINECOLOGIA

UROGINECOLOGIA

«Spesso avverto lo stimolo a urinare con estrema urgenza.

Così, all’improvviso. Non posso aspettare oltre».

«Nel sonno ho piccole perdite di urina o

devo alzarmi continuamente per andare al bagno».

«Quando faccio la pipì non mi sento mai svuotata:

ho delle perdite di urina dopo la minzione».

«Sento la vescica tesa e pesante come un sasso».

«Ho avuto due bambini e dopo il parto è iniziata una incontinenza urinaria che mi

imbarazza molto. Anche in gravidanza notavo delle perdite di urina».

«Quando rido mi succede di perdere urina».

«Con la menopausa la mia vescica è diventata incontrollabile».

 

TI RICONOSCI IN QUESTE FRASI?

Non sottovalutare i primi sintomi! Questi problemi, se non curati in tempo, possono sfociare in patologie più severe. Contattaci e ritrova subito la tua serenità quotidiana. Presso il Centro Medico SANEB puoi effettuare:
  • Visita Uroginecologica                         
  • Visita Uroginecologica + Ecografia pevica/perineale per valutare i difetti del pavimento pelvico
Per diagnosticare e valutare:
  • Incontinenza Urinaria da Sforzo
  • Vescica Iperattiva e/o Incontinenza da Urgenza
  • Prolasso Urogenitale
  • Valutazione chirurgica
  • Dolore Pelvico Cronico
  • Cistite Ricorrente
  • Cistite Interstiziale
  • Ritenzione Urinaria
  • Vulvodinia
  • Valutazione per Laser Terapia
 Puoi inoltre effettuare: una consulenza per Esame Urodinamico
  • Consulenza per Esame Urodinamico con valutazione strumentale della funzione vescicale
  • Infiltrazioni intravescicali: terapie infiammatorie e protettive per cistiti ricorrenti o interstiziali
  • Valutazione terapie di II livello Incontinenza urinaria: Neuromodulazione sacrale
INCONTINENZA URINARIA È un disturbo spesso vissuto in silenzio e che è più diffuso di quello che si pensi. In Italia ci sono circa 5 milioni di donne incontinenti. L’incontinenza urinaria femminile riguarda diverse donne, non è una patologia della terza età: anche donne giovani possono soffrono di questo problema. L’incontinenza urinaria ha diverse cause e può essere di vari tipi:
  • Incontinenza Urinaria da Sforzo: perdita di urina durante tosse, starnuti, sforzi.
  • Incontinenza Urinaria da Urgenza(vescica iperattiva): continuo bisogno di urinare, stimolo impellente e frequenza aumentata necessità di urinare anche di notte.
  • Incontinenza Urinaria Mista: quando coesistono le due componenti Sforzo + Urgenza
La maggior parte delle donne non affronta il problema perché non è consapevole che esistono terapie anche non invasive che permettono di risolvere questo problema evitando le possibili infezioni dovute al fai da te e all’utilizzo di pannolini e assorbenti. PROLASSO UROGENITALE Il prolasso è la discesa di un organo o di una sua parte dalla sua collocazione naturale all’interno della pelvi. Questo disturbo colpisce maggiormente il sesso femminile in particolare le donne che hanno avuto molti parti, ma si riscontra anche nelle donne che non hanno mai partorito o addirittura nelle donne vergini. L’origine della discesa degli organi pelvici va ricercata soprattutto in un danno delle strutture di sostegno di tali organi, queste stesse strutture muscolari e tendinee sono in parte responsabile del meccanismo della minzione, il prolasso degli organi pelvici è quindi strettamente correlato all’incontinenza o stasi urinaria. TERAPIA Il trattamento dipende dalla gravità del prolasso, dall’età e da eventuali sintomi o condizioni correlate. I casi lievi, ovvero quelli con sintomi poco evidenti in genere richiedono terapie conservative:
  • Riabilitazione del pavimento pelvico
  • Pessario Vaginale: anello di gomma o di silicone inserito nella vagina per sostenere la vescica.
  • Terapia estrogenica: Il medico può raccomandare estrogeni locali se si è in menopausa in quanto aiutano a mantenere i muscoli pelvici tonici.
Se si dispone di notevole disagio, il prolasso però può richiedere un intervento chirurgico. DOLORE PELVICO CRONICO Si tratta di un complesso sintomatologico caratterizzato principalmente da dolore cronico (circa 6 mesi) in sede pelvica e/o perineale, con possibili irradiazioni alla regione lombare, ai genitali esterni, agli inguini, alla regione sovrapubica, al sacrococcige, alla radice delle cosce, più o meno accompagnati da sintomi minzionali, colonproctologici, sessuali.   CISTITI RICORRENTI Tra le misure generali da adottare in caso di cistite sono importanti il riposo e la buona idratazione (più di 2 litri di acqua nelle 24 ore) per diluire la carica batterica presente in vescica. La terapia medica deve tenere presente che i germi patogeni più frequentemente causa di cistiti sono presenti a livello vaginale ed hanno il loro serbatoio naturale nelle feci a livello del colon-retto. I farmaci migliori sono quindi quelli attivi anche a livello vaginale e intestinale senza quindi sviluppare resistenze batteriche al farmaco che sono causa della inefficacia terapeutica nelle recidive. Iniziare con alcune semplici regole
  • Abituarsi a bere molta acqua nell’arco delle 24 ore (almeno 1,5-2 litri);
  • Regolarizzazione dell’alvo (norme alimentari e farmacologiche per combattere la stitichezza);
  • Porre particolare attenzione all’igiene dei genitali esterni per evitare contaminazioni da parte di materiale fecale;
  • Svuotare la vescica dopo un rapporto sessuale.
  • Evitare alcuni cibi ed iniziare una dieta su misura.
Profilassi nelle donne con cistiti ricorrenti.
  • Utilizzo di particolari integratori e terapie ormonali e non ormonali.
Nel nostro centro si esegue anche instillazione intravescicale di acido ialuronico e condroitin solfato dopo attenta valutazione delle nostre pazienti per proteggere il rivestimento vescicale da nuove infezioni.

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